
Pubblicato da Giada Rossi il 21/05/2018
L’obiettivo della classificazione degli atleti è quello di raggruppare tutti assieme gli atleti con un potenziale di movimento simile. Possono esservi delle differenze fra gli atleti appartenenti alla medesima classe, ma esse non devono essere eccessive al fine di consentire lo svolgimento di una gara regolare ed equilibrata. L’attribuzione di una Classe Sportiva può essere rilasciata solo agli atleti che hanno una limitazione funzionale permanente e che abbia un impatto sulla prestazione sportiva.
Nel tennistavolo troviamo la suddivisione degli atleti in 10 Classi Sportive5. Le Classi Sportive che vanno dalla numero 1 alla numero 5, chiamate sitting, sono riservate agli atleti che utilizzano la carrozzina. Le Classi Sportive che vanno dalla numero 6 alla numero 10, chiamate standing, sono riservate agli atleti che non utilizzano la carrozzina.
La Classe Sportiva numero 11 è riservata agli atleti con disabilità intellettiva relazionale. Alcune specifiche per ogni Classe Sportiva:
Classe 1 – assenza di equilibrio – grave riduzione della funzionalità del braccio di gioco (lesione vertebrale C4-C5);
Classe 2 – assenza di equilibrio – riduzione della funzionalità del braccio di gioco (lesione vertebrale C6-C7);
Classe 3 – assenza di equilibrio – funzionalità delle braccia normale (lesione vertebrale C8-D7);
Classe 4 – equilibrio non ottimale per mancanza di ancoraggio del bacino (lesione vertebrale D8-L2);
Classe 5 – equilibrio ottimale – curva spina dorsale convessa (lesione L1-S2);
Classe 6 – grave disabilità di braccia e gambe;
Classe 7 – grave disabilità di entrambe le gambe – grave disabilità del braccio di gioco;
Classe 8 – disabilità moderata delle gambe – moderata emiplegia;
Classe 9 – lieve disabilità delle gambe – grave disabilità del braccio con cui l’atleta non gioca;
Classe 10 – disabilità minima (lesione del plesso brachiale con funzionalità residua, lussazione dell’anca, amputazione sotto gomito);
Classe 11 – disabilità intellettiva – relazionale in base ai criteri stabiliti dalla WHO (World Health Organisation), atleti con un QI di <75, con importanti limiti al comportamento adattativo, la disabilità intellettiva – relazionale si deve manifestare prima dei 18 anni di età.